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Un secolo di fiabe. Le fonti delle Fiabe italiane di Italo Calvino


Emilia Romagna

Giuseppe Gaspare Bagli, Saggio di novelle e fiabe in dialetto romagnolo, in Atti e Memorie della Regia Deputazione di Storia Patria per le Province di Romagna, Terza serie - Volume V, Bologna, presso la Regia Deputazione di Storia Patria, 1887.
Giuseppe Gaspare Bagli (1859-1897) si è occupato di tradizioni popolari fin dalla sua tesi di laurea in legge riguardante la psicologia del popolo romagnolo nei proverbi. E' stato socio corrispondente della Deputazione di Storia patria per le Provincie di Romagna, nei cui Atti ha pubblicato alcuni studi sulle tradizioni popolari e il dialetto romagnolo. Ha curato l'edizione del Pulon matt. Frammento di poema inedito in dialetto romagnolo del secolo XVI e Commedia Nuova di Pier Francesco Faenza (Bologna, Regia Tipografia, 1887).
Sono disponibili online:
- Bandi malatestiani, in Atti e Memorie della Regia Deputazione di Storia Patria per le province di Romagna, Terza serie, Vol. III, Bologna, 1885, pp. 76-78,
- Saggio di studi su i proverbi, i pregiudizi e la poesia popolare in Romagna, in Atti e Memorie della Regia Deputazione di Storia Patria per le province di Romagna, Terza serie, Vol. III, Bologna, 1885, pp. 415-165,
- Nuovo saggio di studi su i proverbi, gli usi e la poesia popolare in Romagna, in Atti e Memorie della Regia Deputazione di Storia Patria per le province di Romagna, Bologna, 1886, Terza serie,Vol. IV, pp. 344-419,
- L'Archivio Sassatelli in Imola, Atti e Memorie della Regia Deputazione di Storia Patria per le province di Romagna, Terza serie, Vol. VI, Bologna, 1888, pp. 423-486,
- Contributo agli studi di bibliografia storica romagnola, in Atti e Memorie della Regia Deputazione di Storia Patria per le province di Romagna, Terza serie, Vol. VII, 1888, pp. 320-367, Vol. VIII, 1890, pp. 285-315, Vol. XIII, Bologna, 1895, pp. 82-112 e 220-256.
Fa parte del Saggio di novelle e fiabe in dialetto romagnolo citato da Italo Calvino come una delle proprie fonti delle Fiabe italiane la favola Le tre grazie.
(ultima consultazione 6 novembre 2012)

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Carolina Coronedi BertiCarolina Coronedi Berti
Nel Dizionario biografico degli scrittori contemporanei a cura di Angelo De Gubernatis (Firenze, Le Monnier, 1879), una voce è dedicata a Carolina Coronedi Berti (1820-1911):

scrittrice romagnola, aggregata alla Regia Commissione per i Testi di Lingua, nacque nel 1821 in Bologna, ove attese allo studio dell'Italiano e del Latino, del Francese e del Tedesco, e della Musica. Andiamo debitori a questa egregia Scrittrice di parecchi pregevoli lavori intesi a farci conoscere gli usi e le tradizioni popolari del Bolognese: «Alcuni Usi popolari bolognesi; Appunti di Medicina popolare bolognese; Appunti di Botanica popolare bolognese; Usi nuziali del Contado bolognese; Raccolta di Novelline popolari bolognesi,» e di una «Grammatica del dialetto bolognese,» che precede il suo importante «Vocabolario Bolognese-italiano,» in due grossi volumi in-8° grande, con Prefazione ed esempi di poesia bolognese (Bologna, 1877); opera di lunga lena e di grande amore per la patria favella, primo lavoro esteso e diligente che sia stato intra preso sul Dialetto bolognese, ricco pure di notizie illustrative degli usi e delle credenze popolari.

Italo Calvino cita come sue fonti due libri di fiabe raccolte da Coronedi Berti, membro della Regia Commissione per i testi di LinguaNovelle popolari bolognesi, Bologna, Forni, 1874 e Al sgugiol di ragazù. Favole bolognesi, Bologna, Tip. Monti, 1883.

Per il volume I parlari italiani in Certaldo alla festa del V centenario di Messer Giovanni Boccaccio, omaggio di Giovanni Papanti, Livorno, Tipi di Francesco Vigo 1875, che raccoglie versioni nei dialetti d'Italia della IX novella della I giornata del Decameron, la studiosa ha curato:
- le annotazioni alla versione bolognese pubblicata nel 1584 da Leonardo Salviati e riproposta dal Papanti
- la versione in bolognese moderno.

Sono disponibili on line anche:
Vocabolario bolognese italiano, Bologna, Stab. Tipografico di G. Monti pubblicato in due volumi (vol. Ivol. II) fra il 1869 e il 1874 dalla tipografia G. Monti di Bologna e preceduto da una grammatica da lei stessa compilata;
- La fole dêl muretein. Novellina popolare bolognese, in «La Rivista europea», Firenze, Tipografia Editrice dell'Associazione, Anno IV, Vol. I, 1872, pp. 531-538;
Appunti di medicina popolare, in «Rivista di letteratura popolare», diretta da Giuseppe Pitrè e Francesco Sabatini, Torino-Roma-Firenze, Loescher, 1877 fasc. I;
Usi popolari natalizi nel bolognese, in Angelo De Gubernatis, Storia comparata degli usi natalizi in Italia e presso gli altri popoli indoeuropei, Milano, Fratelli TEves, 1878, pp. 193-200;
Stornelli dei contadini bolognesi , in «Archivio per lo studio delle Tradizioni Popolari», diretta da Giuseppe Pitrè e Salvatore Salomone Marino, Torino-Palermo, Vol. I, 1882, p. 541;
Proverbi bolognesi-Agricoltura, Meteorologia in «Archivio per lo studio delle Tradizioni Popolari», diretta da Giuseppe Pitrè e Salvatore Salomone Marino, Torino-Palermo, Vol. I, 1882, p. 116;
- Indovinelli bolognesi, in «Archivio per lo studio delle tradizioni popolari», Palermo, Lauriel, 1883, Vol. II, pp. 575-580;
- la fiaba Al ladr unurà in lingua originale e nella versione italiana di Adalinda Gasparini.
(ultima consultazione 2 gennaio 2013)

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Caterina Pigorini-Beri, La Cenerentola a Parma e a Camerino, in «Archivio per lo studio dCaterina Pigorini-Berielle Tradizioni Popolari», diretta da Giuseppe Pitrè e Salvatore Salomone Marino, Torino-Palermo, Vol. II, 1882, pp. 45-58

Caterina Pigorini-Beri (1845-1924) è stata insegante in scuole femminili e poi direttrice della Regia Scuola normale e del Convitto Femminile di Camerino. La sua produzione è vasta per numero di pubblicazioni e tematiche trattate: dal folklore calabrese, emiliano-romagnolo e marchigiano all’educazione femminile, alle novelle, commemorazioni, profili, critiche, monografie.
E' disponibile on line il testo Costumi e superstizioni dell'Appennino marchigiano, Città di castello, Lapi Tipografo Editore, 1889.
Inoltre, tra le sue opere pubblicate nella rivista «Nuova Antologia di scienze, lettere e arti», Firenze, Direzione della Nuova Antologia, sono consultabili on line:
- I canti popolari marchigiani, 1876, vol. 32, fasc. 5, pp. 26-50;
- Nozze nell’Appennino marchigiano. Schizzo di costumi, 1879, vol. 44, fasc. 8, pp. 693-712;
- Credenze e usi nell’Appennino marchigiano, 1879, vol. 46, fasc. 15, pp. 465-96;
- La mietitura nell’Appennino marchigiano. Schizzo di costumi, 1880, vol. 50, fasc. 6, pp. 347-66;
- Le cantafavole nell’Appennino marchigiano, 1880, vol. 52, fasc. 13, pp. 36-54;
- Le scampanate nell'Appennino marchigiano. Schizzo di costumi, 1881, vol. 55, fasc. 2, pp. 239-56;
- I proverbi e i modi proverbiali nell’Appennino marchigiano, 1881, vol. 57, fasc. 10, pp. 265-90;
- La vendemmia nell’Appennino marchigiano, 1881, vol. 60, fasc. 21, pp. 60-81;
- Similia similibus. Novella, 1882, vol. 63, fasc. 10, pp. 294-305;
- Amici e rivali. Racconto vero, 1882, vol. 65, fasc. 18, pp. 292-328;
- La vigilia di Natale nell’Appennino marchigiano. Schizzo di costumi, 1883, vol. 67, fasc. 1, pp. 117-38;
- Scritti sulla Calabria: nel vol. 70 del 1883 I. Passeggiate, fasc. 13, pp. 62-75 e II. Fra gli Albanesi, fasc. 16, pp. 695-716; nel vol. 71 del 1883 III. Sila, fasc. 17, pp. 96-125; nel vol. 72 del 1883 IV. Stregonerie, fasc. 21, pp. 33-60 e V. Fra i due mari, fasc. 23, pp. 493-523; nel vol. 73 del 1884 VI. Dal Jonio al Tirreno, fasc. 1, pp. 24-46;
- La festa del villaggio. Vecchie usanze, 1884, vol. 75, fasc. 9, pp. 94-104;
- L’Istituto Nazionale per le figlie dei militari all’Esposizione di Torino, 1884, vol. 77, fasc. 19, pp. 468-85;
- Le donne italiane all’Esposizione Nazionale di Torino, 1884, vol. 78, fasc. 21, pp. 257-72;
- Un battesimo principesco nella fine del secolo XVII, 1885, vol. 79, fasc. 3, pp. 668-93;
- Dalla culla alla tomba. Schizzo di costumi, 1885, vol. 84, fasc. 23, pp. 446-74;
- Sulla montagna. Racconto, 1889 vol. 105, fasc. 11, pp. 509-529 e fasc. 12, pp. 709-28 e vol. 106, fasc. 13, pp. 80-101;
- Una falsa vocazione. Novella, 1890, vol. 113, fasc. 17, pp. 117-133; fasc. 18, pp. 311-31;
- Banchetti politici nei secoli XIV e XVI, 1890, vol. 114, fasc. 22, pp. 321-41;
- Una separazione. Novella, 1891, vol. 117, fasc. 10, pp. 308-36;
- La Corte di Parma nel secolo XVIII, 1892, vol. 123, fasc. 9, pp. 266-294;
- Messa novella. Storia quasi vera, 1892, vol. 124, fasc. 13, pp. 89-104;
- Tra Papa e Imperatore. Nepotismo politico del secolo XVI, 1893, vol. 129, fasc. 10, pp. 271-289;
- I nostri confini. Dagli Slavi ai Valdesi, 1894, vol. 138, fasc. 21, pp. 44-80; fasc. 23, pp. 539-61;
- Carità civile. La Sacra Famiglia, 1898, vol. 160, fasc. 637, pp. 28-42;
- Caterina da Siena e il suo tempo, 1900, vol. 171, fasc. 681, pp. 122-37;
- Di alcuni pensieri politici di una Regina (Carmen Sylva), 1901, vol. 180, fasc. 718, pp. 323-8;
- A Stupinigi, 1901, vol. 180, fasc. 720, pp. 649-53;
- Loreta la filatrice. Novella, 1903, vol. 189, fasc. 755, pp. 416-30;
- Attraverso gli educandati femminili, 1904, vol. 195, fasc. 778, pp. 296-305;
- Una perquisizione nel 1849, 1905, vol. 201, fasc. 804, pp. 636-52;
- Stefano Türr. Ricordi politici, 1908, vol. 219, fasc. 874, pp. 297-305;
- Il Palio di Asti (Piemonte ignorato), 1909, vol. 223, fasc. 890, pp. 245-56;
- Costumi, miti, superstizioni popolari, 1912, vol. 246, fasc. 981, pp. 23-41;
- Notizia letteraria: “Patria italiana” di Isidoro Del Lungo, 1913, vol. 248, fasc. 989, pp. 122-4;
- Verdi intimo, 1913, vol. 251, fasc. 1004, pp. 543-60;
- Giulio Monteverde e la Madonna di Bistagno, 1915, vol. 260, p. 82-93.
(ultima consultazione 5 gennaio 2012)

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Paolo Toschi, Romagna solatia, Milano, Trevisini, 1925
Paolo Toschi (1893–1974) è stato un folklorista, filologo e storico della letteratura italiano, docente di Storia delle tradizioni popolari all'Università La Sapienza di Roma e direttore della rivista di studi demo-etno-antropologici «Lares» fin dal 1949.
(ultima consultazione 6 novembre 2012)

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Siciliano G., in «Archivio per lo studio delle tradizioni popolari», Palermo, Lauriel, 1886, Vol. VI, p. 196

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Alberto Vecchi, Testa di Capra, Modena, 1955
Dalla bibliografia delle Fiabe italiane di Italo Calvino:

Libriccino illustrato per bambini delle «Edizioni Paioline»; contiene quattro fiabe «direttamente desunte dalla viva voce della narrazione popolare; tradotte in italiano ma con «intatti i nomi e talune espressioni prorie della lingua appenninico-padana».

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Walter Anderson, Novelline popolari sammarinesi, Tartu (Dorpat), 1927-1933
Studioso di folklore vissuto fra il 1885 e il 1962, Walter Anderson è stato un impotante esponenete della Scuola finlandese.
Per ulteriori informazioni è consultabile on line la voce Andrew Anderson nel Greenwood encyclopedia of folktales and fairy tales, Donald Haase, 2008.
Nel 1958 Anderson ha recensito le Fiabe italiane di Italo Calvino nella rivista «Fabula», anno I, n. 1, pp. 283-287.
(ultima consultazione 5 gennaio 2012)

 

© Claudia Chellini 2012

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