Home I dintorni dell'arte 2012-2013 Fatta l'Italia, facciamo gli italiani!

 

 

I dintorni dell'arte
Scuola della Misericordia
Lastra a Signa - Scandicci - Poggio a Caiano

 

Anno scolastico 2012/2013
Fatta l'Italia, facciamo gli italiani!

Il 20 settembre 1870 i bersaglieri entrano a Roma: l’Italia è fatta. Qualche anno dopo, Onorata Grossi Mercanti pubblica un volume, Come si è fatta l'Italia (1900), con il quale, partendo dalla breccia di Porta Pia e ripercorrendo a ritroso la storia del Risorgimento, intende spiegare ai fanciulli di inizio secolo gli eventi che favorirono l’unificazione nazionale.  In realtà fare l’Italia non significa aver fatto gli Italiani; si è tentato di diffondere un modello identitario unico, che non accoglieva la ricchezza delle molteplici tradizioni culturali dei territori d’Italia: la difficoltà di riconoscersi nel modello proposto, ha reso difficile anche la diffusione di un sentimento di comune appartenenza. Fare gli Italiani è, infatti, un’operazione ancora in corso: le esperienze delle guerre mondiali, delle crisi sociali e del rilancio economico hanno rafforzato, insieme alle avanguardie artistiche, l’identità di nazione ed hanno contribuito a sollevare e proporre nuove questioni ed interpretazioni della storia politica, artistica e culturale dell’Italia.


Storia e Filosofia
Il carattere di un popolo, come afferma il filosofo Benedetto Croce, è la sua storia, tutta la sua storia, nient'altro che la sua storia. L’obiettivo delle conversazioni filosofiche sarà dunque quello di ripercorrere alcune tappe della formazione della coscienza nazionale del popolo italiano. Ci riferiamo in particolare ad alcuni eventi storici (guerre mondiali) ed alle correnti filosofiche che hanno animato il dibattito culturale europeo e favorito lo sviluppo delle filosofie che hanno reagito alla crisi del soggetto. Il dibattito filosofico sui concetti di “tradizione” e di “identità”.

 

Letteratura
Poesia e prosa al femminile.Gruppi e movimenti dell’avanguardia letteraria. Firenze come luogo di attrazione per intellettuali e centro della “cultura delle riviste”: il Leonardo, La Voce, Lacerba.Il ricordo,la memoria,la nostalgia delle piccole cose del passato: Gozzano e i crepuscolari. 
Le fiabe “ci” raccontano: percorsi di crescita e costruzione dell’identità.
- L’Unità d’Italia e la questione della lingua
Tradizione e innovazione: la sestina lirica di Gabriele D'Annunzio
Suggestioni di primo Novecento: la poesia di Dino Campana
Uno sguardo sulla letteratura italiana dall'Unità al primo Novecento - parte I
Uno sguardo sulla letteratura italiana dall'Unità al primo Novecento - parte II

Arte
La città di Firenze tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento vive un momento di cambiamento e di riscoperta, grazie anche alla presenza di numerosi collezionisti ed “amatori” d’arte che furono in grado di arricchire e depauperare allo stesso tempo il patrimonio della nostra città.
Nel corso dei nostri incontri parleremo della Firenze degli antiquari da Herbert Horne a Stefano Bardini per dare voce ai cosiddetti “musei minori”. 
Ci occuperemo anche dello sviluppo dell’arte italiana di quel periodo con particolare riferimento alle prime avanguardie storiche soprattutto al Futurismo e al Cubismo, cercando di comprendere quale fu la reazione degli intellettuali italiani di fronte a tali movimenti. 
Concluderemo i nostri incontri parlando di collezionismo internazionale, concentrandoci soprattutto sulla figura di Peggy Guggenheim e sulla sua raccolta d’arte.

 

© Claudia Chellini 2015